People Art - Maternity - Natalia Maryach
C'è un istante, nella vita di una donna, in cui il corpo diventa racconto: si trasforma, si apre, custodisce un'attesa che è insieme fragilità e potenza assoluta. È da questa soglia che parte il lavoro di Natalia Maryach, fotografa che negli ultimi anni ha scelto di dedicare il proprio sguardo alla maternità, non come semplice documentazione di un momento, ma come esplorazione artistica dell'identità femminile nel suo divenire.
La mostra "People Art - Maternity", ospitata dall'11 al 16 settembre nelle sale di Palazzo della Provincia a Prato, raccoglie una selezione di scatti che attraversano registri visivi molto diversi tra loro, eppure legati da un unico filo conduttore: la volontà di restituire alla gravidanza e alla nascita la loro dimensione più autenticamente umana e, al tempo stesso, universale. Si passa da immagini di grande impatto scenico, corpi avvolti in tessuti che si aprono come corolle di fiori, sospesi in un movimento quasi coreografico contro sfondi scuri e drammatici, a ritratti intimi in bianco e nero, dove la luce si posa delicatamente su un ventre, su una mano che protegge, su lo sguardo di una madre appena diventata tale mentre stringe il proprio bambino. Non manca la dimensione simbolica e concettuale, come nel ritratto a tre profili che mette in scena, in un'unica inquadratura, tre generazioni di donne della stessa famiglia: un'immagine che parla di eredità, di tempo che scorre e di legami che si tramandano di madre in figlia.
Il lavoro di Natalia Maryach si muove con naturalezza tra il fine art e il ritratto più classico, tra l'estetica fashion, penso agli scatti in cui l'eleganza di un abito nero o di un cappello a tesa larga incontra la sensualità composta della gravidanza, e momenti di pura tenerezza domestica, come l'abbraccio tra una madre e il suo bambino appena nato o il gesto di un figlio maggiore che si avvicina, quasi in punta di piedi, al fratello o alla sorella che sta per arrivare. È proprio in questa varietà di linguaggi che si coglie la cifra stilistica dell'artista: la capacità di adattare tecnica, luce e composizione al carattere di ogni donna fotografata, senza mai perdere di vista l'obiettivo comune, quello di celebrare la maternità in tutte le sue sfumature, lontano da stereotipi e convenzioni.
La rassegna, promossa dall'associazione Il Primo Terzo e curata da AD Gallery, sarà visitabile a ingresso libero dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:00, e sarà accompagnata da due eventi speciali su prenotazione: il 12 settembre alle 11:30 l'incontro con Yelena Tsigler, dedicato all'arte di nutrire la vita, e il 13 settembre alle 17:30 l'appuntamento con Tatiana Kim su RE-ANIMA, un percorso sull'atto consapevole di riportare vitalità.
Alberto Desirò
Personale di Natalia Maryach a cura di Alberto Desirò Galleria Palazzo della Provincia
Via Ricasoli, 17 - Prato
11.09 > 16.09.2026
Vernissage: venerdì 11 settembre 2026: 17,00 > 20,00
Finissage: mercoledì 16 settembre 2026: 17,00 > 20,00
Sabato 12 settembre, ore 11:30: Yelena Tsigler - Scopri l’arte di nutrire la vita
Domenica 13 settembre, ore 17:30: Tatiana Kim - RE-ANIMA. L’atto consapevole di riportare vitalità
Orari domenica:
Orari di lunedì, martedì, mercoledì:
INGRESSO LIBERO
Palazzo della Provincia Via Ricasoli, 17 - Prato
E-mail: [email protected]
Per informazioni: 340 6066374
Natalia Maryach è una fotografa ritrattista nata in Russia e trasferitasi in Italia nel 2006. Dal 2018 dedica la sua ricerca fotografica al ritratto, scegliendolo come linguaggio privilegiato per raccontare storie umane e custodire nel tempo l'essenza delle persone. Il suo sguardo si muove con naturalezza tra il bianco e nero, intenso ed essenziale, e il colore, più intimo e materico, alla ricerca costante dell'espressione autentica del soggetto.
Nel suo lavoro sulla maternità, Natalia coglie l'intimità del legame tra madre e figlio, restituendo con delicatezza la forza e la fragilità di questa esperienza. Il corpo e la relazione diventano territori di verità condivisa, in immagini che uniscono naturalezza e profondità emotiva. Non cerca la posa perfetta, ma l'istante autentico: uno sguardo, un gesto, un abbraccio che raccontano più di mille parole. La pelle nuda, il peso di un bambino tra le braccia, la stanchezza e la dolcezza che si mescolano diventano, nel suo obiettivo, immagini di grande delicatezza e verità.
Vive e lavora a Prato, dove nel suo studio realizza progetti fotografici personalizzati, dedicando a ogni soggetto piena attenzione e sensibilità. Il suo lavoro è stato esposto in diverse mostre personali e collettive, tra cui PeopleArt (2024) e PeopleArt B&W (2025), ed è stato premiato a Firenze nel 2024 con Connected Views: Community and Heritage Through The Lens.
La serata inaugurale sarà articolata in tre momenti distinti e complementari.
Alberto Desirò, gallerista e curatore, aprirà la serata con una presentazione della mostra e del percorso che ha portato AD Gallery a costruire questo progetto espositivo attorno al lavoro di Natalia Maryach.
Il cuore della serata sarà però il dialogo diretto tra artista e pubblico. Natalia Mariach avrà la possibilità di raccontare il proprio progetto Maternity, aggiungendo alle
immagini la dimensione delle parole e delle emozioni. Non spiegazioni tecniche, ma dialogo autentico e scambio reciproco.
A completare la serata sarà l'intervista di Maria Grazia Dainelli, giornalista de La Toscana Nuova, che entrerà nel merito del progetto con uno sguardo giornalistico attento,
capace di far emergere sfumature e riflessioni ulteriori attorno al lavoro dell'artista e al percorso che lo ha generato.
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