IL SÉ DIVISO L’AUTORITRATTO PER FRAMMENTI - Letizia Rostagno

A cura di Giorgio Bonomi In collaborazione con Alberto Desirò di AD Gallery


LA TRACOTANZA DELL'AUTORITRATTO

Autoritrarsi è un atto di hybris nel senso greco del termine: non superbia morale, ma il gesto del mortale che osa misurarsi con ciò che lo eccede, la propria immagine, la propria identità, la propria forma nel tempo. La trappola è antica: Narciso non muore di vanità, muore di desiderio di verità.

Letizia Rostagno questa trappola la conosce, e la attraversa. Il suo autoritratto non cerca il volto, lo evita, lo frammenta, lo sottrae. Ciò che resta sono i piedi: organo del contatto con il mondo, dell'andare e del restare, della traccia lasciata. E gli occhi: l'unico punto in cui il corpo guarda e viene guardato insieme, in cui il sé e l'altro si sfiorano senza risolversi. Parti del corpo che non si possono falsificare con un'espressione, che dicono senza volerlo dire.

Nei Diorami, il progetto che attraversa tutta la mostra, questa logica si fa struttura: l'identità si costruisce per stratificazione e trasparenza, non per sostituzione. Ogni strato è visibile attraverso il successivo, nessun livello annulla il precedente, come la memoria, come il corpo che porta su di sé tutti i corpi che è stato. E il corpo, in questa mostra, viene guardato anche da vicino: le rughe come paesaggio, come scrittura che il corpo produce da solo, senza che nessuna volontà l'abbia dettata.

Il femminile, in questo percorso, non è tema né denuncia. È punto di partenza verso qualcosa che lo eccede. La notte di cui parla l'opera centrale, Il mio nome è notte, non appartiene solo alle donne: appartiene a tutto ciò che è stato relegato fuori dalla luce ufficiale. Chiunque l'abbia attraversata la riconosce.

La tracotanza non è nell'esporsi. È nel decidere che la propria immagine vale la pena di essere cercata, frammento per frammento, strato per strato. È nel credere che guardarsi sia un atto necessario, e farlo senza chiedere permesso.


Evento "IL sè diviso"

Personale di Letizia Rostagno a cura di Giorgio Bonomi - Galleria La Zaffera - Firenze - 12.09 > 03.10.2026 

Vernissage: sabato 12 settembre 2026: 17,00 > 20,00

Finissage: domenica 03 ottobre 2026: 17,00 > 20,00

 

19.09.2026 - Estate fiorentina “La fragilità e la forza delle donne” F. Tofanari - Anna D’Amico - Flavia Passo - Ore 17,00

26.09.2026 - Presentazione del libro “Elogio della tracotanza” di Giuseppe Leonelli con la mediazione dell'incontro a cura di Letizia Rostagno

 

Orari sabato e domenica: 16,00 > 19,30

Orari di giovedì, venerdì: 16,30 > 19,30


location "Il se diviso"

Galleria d'Arte La Zaffera
Via Guelfa, 45R Firenze

E-mail: [email protected]

Per informazioni: 340 6066374


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Diorami di Letizia Rostagno
L'occhio Alato

Letizia rostagno

Letizia Rostagno è un'artista multimediale diplomata all'Accademia di Belle Arti di Bologna, con relatori Roberto Daolio e Maurizio Finotto. La sua tesi è stata segnalata per la qualità della ricerca e presentata al MAMBO – Museo d'arte Moderna di Bologna.

Il suo approccio multidisciplinare la porta a muoversi tra diversi codici espressivi dell'arte contemporanea — video, fotografia, libro d'artista, poesia, installazioni — con una forte coerenza tematica e una marcata connotazione sociale e introspettiva. Il fulcro della sua ricerca è l'esplorazione dell'identità, con particolare attenzione all'autoritratto e alla condizione femminile.

È ideatrice e curatrice del MARTE, innovativo progetto di "museo condiviso" allestito negli uffici del Comune di Monzuno (BO), e co-direttrice delle Edizioni Beatrix V.T., segnalate nel 2015 con menzione speciale al Premio Nazionale Lorenzo Montano per la poesia.

Le sue opere sono conservate presso istituzioni pubbliche e collezioni private, tra cui il MUSINF di Senigallia, il Museo MARTE di Monzuno, la Rocca di Umbertide Centro per l'Arte Contemporanea e l'Archivio Libri d'Artista Verbamanent. È pubblicata nei volumi II, III e IV de Il corpo solitario. L'autoscatto nella fotografia contemporanea di Giorgio Bonomi, edito da Rubettino.


"IN&OUT" dialogo informale con letizia

La serata inaugurale sarà articolata in tre momenti distinti e complementari.

Alberto Desirò, gallerista e curatore, aprirà la serata con una presentazione della mostra e del percorso che ha portato AD Gallery a costruire questo progetto espositivo attorno al lavoro di Letizia Rostagno.

Giorgio Bonomi, curatore della mostra, introdurrà il tema dell'autoritratto per frammenti nell'orizzonte più ampio della ricerca fotografica contemporanea, offrendo le coordinate critiche entro cui leggere i Diorami e le opere in mostra.

 

Il cuore della serata sarà però il dialogo diretto tra artista e pubblico. Letizia Rostagno avrà la possibilità di raccontare il proprio progetto, aggiungendo alle immagini la dimensione delle parole e delle emozioni. Non spiegazioni tecniche, ma dialogo autentico e scambio reciproco.



Come arrivare in galleria

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