Nantes Lubricis Pelagi | Riccardo Bandiera - Best 15 Prize al Paratissima Art Station 2021


Nantes Lubricis Pelagi di Riccardo Bandiera

Informazioni tecniche:

TITOLO: Nantes Lubricis Pelagi

ARTISTA: Riccardo Bandiera

ANNO DI REALIZZAZIONE: 2018-2021 

TECNICA DI STAMPA: Ink-jet fine-art  

CARTA FOTOGRAFICA: Hahnemuhle Photo Rag 308 gr.
DIMENSIONI: 18x12 cm. / 27x18 cm. / 20x20 cm. / 15x15 cm. / 21x10 cm. / 31x16 cm. / 21x8 cm. / 21x14 cm
CORNICE: legno naturale di sassofrasso profondità 3,5 cm

TIRATURA LIMITATA: 1-9

Dimensioni e prezzi:

30x45 cm, € 700,00 / 750,00 - 18x27 cm, € 500,00 / 600,00

20x30 cm, € 500,00 - 16x31 cm, € 450,00

21x10 cm, € 300,00 / 400,00

15x15 cm, € 300,00 18x12 cm, € 300,00

21x14 cm, € 450,00 - 21x8 cm., € 300,00

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Nantes Lubricis Pelagi - Le opere selezione per THE OTHERS Art Fair

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In un tempo lontano scandito da ritmi diversi, le sorelle Mnemosyne e Lete incedevano inseparabili e complementari, con l'intento di garantire un equilibrio indispensabile alla vita dell'uomo, in cui la dialettica tra memoria e dimenticanza permettesse il generarsi di una nuova vita. La prima, dea della memoria, tratteneva tra le proprie dita ogni reminiscenza essenziale, per poi lasciare alla propria gemella, il cui nome rievocava quello del fiume dell'oblio, l'ingrato compito del filtrare e dissolvere coscienza e ricordi. Al loro malinconico passaggio, la natura dell'uomo doveva e deve tuttora la sua sopravvivenza. Coppia di opposti indissolubile, essa permetteva di approdare a una nuova vita, situata sulla riva opposta rispetto a quella precedente. La partenza sull'acqua, d'altra parte, è stata considerata a lungo allegoria di necessaria metamorfosi. Oggi chi si accinga, più o meno consapevolmente, a compiere questo processo, non potrà fare altro che ripercorrere le gesta del misterioso tuffatore di Paestum, che da un'antica e intatta sepoltura invita a addentrarsi nelle profondità con armonia ed eleganza, per uscirne purificati in un altrove di cui non si padroneggino i contorni. Di certo le acque oscure potranno non sembrare da principio accoglienti e immobili, piuttosto si muoveranno come mari agitati, all'interno dei quali la sensazione principale potrà essere il timore, alternato a inquietudine, tristezza, smarrimento. Tuttavia, l'oblio favorirà poi un'inaspettata e insperata quiete, capace di appagare lo spirito permettendogli di ritrovare forma nuova. Figure metaforiche contemporanee, le nuotatrici della serie fotografica di Riccardo Bandiera sanno -al pari dell'antico tuffatore- immergersi senza annaspare nel fiume Lete, assecondandone le correnti e attraversandone le sponde, muovendosi con la grazia e l'espressività proprie delle attrici di un film muto che si svolga fuori da ogni tempo conosciuto. I loro gesti sembrano ripercorrere quelli di Orfeo, rivivere la sua indecisione sul procedere o il voltarsi, sul trattenere o lasciar definitivamente andare: come il cantore esse immortalano il dolore della perdita, cercando di ripercorrere con i propri gesti i fuggevoli contorni del reale. Non sanno, le nuotatrici di Bandiera, se i propri ricordi affiorino in superficie o affondino come sassi, scolorendo e divenendo oscuri a causa delle torbide acque del fondo. Esse attraversano uno specchio increspato in cui fluttua inesorabile il dubbio se sia primario proteggersi o proteggere il ricordo di chi si è amato. Affrontano una graduale presa di coscienza della solitudine, cullate da una memoria che si fa assenza per divenire nuova presenza. Il fotografo intercetta il loro sguardo, nascosto da un vetro opaco che le pone in una dimensione onirica, in scatti realizzati senza alcuna post produzione: ci rammenta che l'acqua è specchio, che lo specchio è occhio, che l'esistenza sfuma oltre il velo del reale. Tra memoria e oblio, la vita si manifesta nel sogno.

Francesca Bogliolo


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