Gianni Pettena - Artista e Architetto
Gianni Pettena

Vive e lavora a: Fiesole


Categoria: Fotografia

Numero opere: 2

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Gianni Pettena


Gianni Pettena, architetto, artista e critico, professore di Storia dell’Architettura Contemporanea all'Università di Firenze e di Progettazione alla California State University, appartiene al nucleo originario, insieme a Archizoom, Superstudio e Ufo, dell'architettura radicale italiana.  Il suo lavoro, le sue proposizioni teoriche e sperimentali, che hanno assunto la forma di progetti di design, di interni, d'architettura, di installazioni museali e performance,  fin dagli anni sessanta dialoga e si integra con il divenire del mondo delle arti con continuità di confronti e partecipazioni a esposizioni in musei e gallerie. Pur non rinnegando la propria formazione di architetto ma convinto della necessità di ripensare il significato della disciplina, come d’altra parte gli altri ‘radicali’ allora suoi compagni di strada,  a differenza loro preferisce fin da quegli anni usare gli strumenti e i  linguaggi delle arti visive più che quelli tradizionali della progettazione architettonica, avvicinandosi con questo più alla concettualità della ricerca radicale austriaca che all’ispirazione pop di quella inglese, cui invece si rifaceva prevalentemente il lavoro dei radicali fiorentini, almeno ai suoi inizi.

Questa tendenza, già rivelatasi nelle prime opere realizzate in Italia tra il 1968 e il 1971, e ancor più accentuata nei lavori degli anni trascorsi negli USA (1971-73), verrà ammessa e sottolineata con la pubblicazione de L’anarchitetto (Guaraldi, 1973) e con la dichiarazione/performance Io sono la spia in occasione della fondazione della Global Tools, scuola-laboratorio che riuniva tutti i ‘radicali’ italiani.

I linguaggi sulla ricerca ‘spaziale’ dell’arte, della conceptual art e della land art americana conosciuti e sperimentati negli Stati Uniti attraverso la frequentazione dei molti amici artisti verranno da lui assimilati e adottati nel lavoro degli anni successivi anche attraverso l’attività di docente e di critico. Già a partire dagli anni '70 ha avuto infatti incarichi d'insegnamento e ha tenuto seminari e conferenze in molte università e scuole di design e architettura negli USA e UK. Come critico e storico dell'architettura, ha organizzato e allestito mostre sui più importanti esponenti dell'odierna architettura e sulle scuole e tendenze di maggior interesse. Ha riproposto le tematiche del ‘radicale’ nella mostra 'Radicals.  Architettura e Design 1960-1975' alla Biennale Architettura 1996 e nelle successive mostre ‘Archipelago’ (1999) e Radical Design (2004), Anche su ispirazione e in ricordo dell’amico.artista Robert Smithson ha portato all’attenzione del grande pubblico l’importanza dell’architettura del paesaggio presentando per la prima volta in Italia (Firenze, Galleria degli Uffizi, 1996) l’opera di Frederick Law Olmsted, progettista di Central Park e ideatore della moderna concezione di parco contemporaneo.

Ha scritto sulla funk architecture, sul radicale, sulla ricerca 'spaziale' dell'arte, e di design e d'architettura.

Senza mai abbandonare un percorso artistico coerente continua negli anni la sua attività artistica senza creare fratture rispetto alle premesse ideologiche del lavoro precedente, anzi accentuando gli elementi di concettualità più specifici del processo di ‘sconfinamento’ interdisciplinare. La convinzione, maturata da tempo e nel tempo, di come non esistano confini, nel rapportarsi alle tematiche relative allo spazio fisico, tra la sensibilità dell’architetto e quella dell’odierno artista ambientale, è metaforicamente illustrata anche nelle opere recenti, a partire da Archipensieri (2001) e Il mestiere dell’architetto  (2002)  fino alla orgogliosa rivendicazione del ruolo del contesto architettonico nell’ambito delle arti visive, realizzata proprio attraverso una metodologia virtuale tipica della sperimentazione artistica (Vive l’architecture, 2015) e alla pacificata e disincantata visione di Dreaming architecture (2016).E’ il primo architetto “radicale” a cui il Frac Centre di Orléans  ha dedicato una grande antologica arricchita da una monografia, pubblicata anche in italiano/inglese l’anno successivo. 

Esposizioni Personali

  • Milite Ignoto, performance, Palazzo dei Diamanti, Ferrara 1968
  • Applausi, performance, Palermo 1968
  • Paper/Midwestern Ocean, performance, Minneapolis College of Art & Design 1971
  • Wearable and already worn chairs, Minneapolis Institute of Arts 1971
  • John Weber Gallery, New York City 1972
  • Dayton's Gallery Twelve, Minneapolis 1972
  • Galleria Schema, Firenze 1973
  • Progetto d’architettura n° 5, performance, Triennale di Milano, 1973
  • Sovrapposizioni, Galleria Speciale, Bari 1984
  • Integrazione, EXPO Arte, Bari, marzo 1985
  • Poltramaca, Salone del Mobile, Milano, settembre 1985
  • Buon Compleanno, Galleria Speciale, Bari, settembre 1985
  • Ombra, EXPO Arte, Bari, marzo 1986
  • Gianni Pettena: progetti, video, note, Manila mese del design, Firenze, 10 febbraio 1995
  • Gianni Pettena. Le métier de l’architect, Fonds Régional d’Art Contemporain du Centre (FRAC Centre), Orléans, 4.2-26.4/ 2002
  • Archipensieri, Museo Fondazione Piaggio, Pontedera, 12.4-24.5/ 2003
  • Gianni Pettena, Sala Telemaco Signorini, Portoferraio, Isola d’Elba, 17-30.10/.2003
  • Gianni Pettana, Collège Marcel Duchamp, Chateauroux, 9.11-23.12/ 2005
  • Gianni Pettena, Galleria neon fdv, Milano, 12-28.4/ 2007
  • Gianni Pettena/Luca Trevisani.  Sistemi binari 1., Neon Campobase, Bologna, 4-25.10. 2008
  • Gianni Pettena, Galleria Enrico Fornello, Prato, 29.4-29.5.2009
  • Gianni Pettena.  Acquisizioni per la collezione del museo, Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Prato, 20.3-20.6./ 2010
  • La linea del tempo, Galleria Quadro 0,96, Fiesole, gennaio-febbraio 2011
  • Gianni Pettena. Vers une rétrospective, Galleria Mercier & Associés, Parigi, 27.5-30.7/ 2011
  • Gianni Pettena, Galleria Federico Luger, Milano, 20.1-16.3/ 2012
  • Gianni Pettena, Galleria Enrico Fornello, Milano, 20.1-16.3 /2012
  • Gianni Pettena.  Forgiven by Nature, UMoCA, Salt Lake City,  5.7 – 21.9/2013
  • La mia Scuola di Architettura, Prologue-Part Two, Arge/Kunst/Galleria Museo, Bolzano, 15.11.2013 – 11.01.2014
  • Beyond Environment, Casa Masaccio Arte Contemporanea, S. Giovanni Valdarno, 28.3-19.4. 2015
  • Beyond Environment, Museo d’Arte Contemporanea di Lissone, 26.09-20.12.2015
  • Gianni Pettena. Paper/Midwestern Ocean (1971-2016), Lycée Pierre e Marie Curie, Neufchâteau,12.3/13.5.2016g
  • gianni Pettena.  About non conscious architecture, Galleria Giovanni Bonelli, Milano,12.01-24.02.2017
  • INTERIEURS. Une oeuvre chez moi. Imprisonment, Gianni Pettena, Collège Geneviève de Gaulle-Anthonioz, Les Bordes (Orléans), 02.03./04.05. 2017
  • Spazio vuoto riservato a Gianni Pettena, MEGA, Milano, 29-03/2.04.2017
  • Montagne Naturali/Levitazione, Fattoria Montellori, Fucecvchio (Fi), 17.04.2017

Dicono di lui

Protagonista del dibattito in architettura a partire dalla fine degli anni ’60 e nel corso degli anni ’70 anche nelle occasioni ufficiali delle Biennali e Triennali, Pettena sarà poi sempre presente con le sue opere, scritti e attività didattica nel contesto della ricerca in campo architettonico e artistico, suscitando interesse nella critica nazionale e internazionale, così come semplici commenti e osservazioni dai molti amici e personaggi incontrati nel suo percorso professionale e artistico:

Libri e monografie


L’anarchitetto di Gianni Pettena

L’anarchitetto

Gianni Pettena - Effimero Urbano e Città, le feste della Parigi rivoluzionaria

Effimero urbano e città