Davide Conti Artist Photographer

Vive e lavora a: Misano Adriatico

Categorie: Fotografia

Numero opere: 18

Range di prezzo: 800 - 2500 €

Davide Conti


Nasce nel 1970 a Bologna dove frequenta l’Istituto d’arte e l’Accademia di Belle Arti, diplomandosi nel 1993 in pittura. Nel 1991 è ammesso come borsista al Collegio Artistico Venturoli, dove rimane fino al 1998. Parallelamente alla sua attività artistica, Davide inizia a sviluppare la passione per il design grafico occupandosi di progettazione editoriale per una nota casa editrice.
La grafica e il design diventano poi la sua professione all’interno di  importanti gruppi industriali. Parallelamente al suo percorso non è venuta mai a mancare la fotografia, vissuta sin dall’infanzia, grazie alla passione del padre, e diventata poi parte integrante del suo percorso professionale e artistico.
I suoi lavori sono un connubio di costante contaminazione tra la pittura, le arti figurative, il graphic design e la fotografia. Di recente ha scelto Misano Adriatico come base di lavoro e vita, ma senza dimenticare la sua Bologna.
Ha esposto le sue opere in molte mostre, collettive e personali.


Esposizioni

2019 - "La materia dei sensi" a cura di Alberto Desirò, AD Gallery, ON ART GALLERY,Firenze (Collettiva)
2018 - “ART TO WEAR”, galleria di arte contemporanea Pavesi, Milano (Personale)
2018 - “LICENZA DI ECCESSO”, galleria B4, Bologna (Personale)

2017 - “LICENZA DI ECCESSO”, MBN, Reggio Emilia (Personale)

2016 - “BAMARTBOX”, Spazio Espositivo BAM ART BOX, Montevarchi, Arezzo, (Collettiva)

2015 - “INFERNO&PARADISO, tra Arte e Mestiere”, Galleria B4, Bologna, (Personale)

2015 - “Semplicemente Fotografare”, Teatro Comunale, Novafeltria, (Collettiva)

2015 - “Dal Collegio Venturoli alle Allegorie del contemporaneo”, Collegio Artistico Venturoli, Bologna, (Personale)

2015 - “Allegorie del contemporaneo”, Galleria B4, Bologna, (Personale)

2014 - “Allegorie del contemporaneo”, Galleria Arnaldo Pavesi, Milano, (Personale)

2014 - “Voli Liberi”, Castello di Drena, Trento, (Collettiva)

2014 - “Biblical myths & Epic heroes”, Spazio espositivo BAM, Montevarchi, Arezzo, (Personale)

2013 - “INFERNO – tra mito e realtà”, Palazzo Paolo V, Benevento, (Collettiva)

2013 - “PHOTOLUX – Festival Internazionale di Fotografia 2013”, Real Collegio, Lucca, (Collettiva)

2013 - “fuoriMIA”, Galleria HOH art, Milano, (Collettiva)

2012 -“Biblical Miths & Epic heroes”, Galleria di arte contemporanea Pavesi, Milano, (Personale)

2008 - “La Graphic Novel Italiana. immagini e disegni che raccontano storie”, Block60, Riccione, (Collettiva)

1995 - “130 Artisti per l’A.N.T.”, Palazzo Re Enzo, Salone Podestà, Bologna, (Collettiva)

1994 - “Notizie, pagine d’artista”, Sala Espositiva, Malaga, Trento; Padiglione d’arte contemporanea, Palazzo Massari, Ferrara; Palazzetto Eucherio san Vitale, Parma, (Collettiva)

1993 - “Arriba, Arriba!”, Depot, Bologna (Collettiva)

1993 - “Dialogo Aperto”, Circolo Artistico, Calderara di Reno, Bologna, (Collettiva)

1993 - Manifestazione d’Arte Contemporanea “Incontr’arte” 1°Trofeo Europa nella sezione Pittura, Comune di Bagno di Romagna

1993 –“Disegni”, Circolo Artistico, Calderara di Reno, Bologna, (Personale)

1991 –“Tensioni Percettive”, Sala Fienile, Castel San Pietro, Bologna, (Collettiva)

1990 -Mostra Concorso Biennale di Pittura Contemporanea. XIII Biennale, Circolo Ricreativo Culturale Cajello di Gallarate


Progetto Allegorie Contemporanee:

A prima vista il lavoro di Davide Conti potrebbe rimandare direttamente alla più classica delle pitture occidentali dei secoli scorsi. Si tratta però di un mero accostamento formale che deriva dagli approfonditi studi effettuati dall’autore durante la sua formazione. 

Se gesti e luci possono infatti rimandare a modalità classiche, lo sguardo dell’autore si rivolge decisamente verso tematiche contemporanee. All’interno delle complesse composizioni, il linguaggio simbolico sfrutta i corpi dei soggetti per scansionare la realtà sociale e culturale del nostro tempo. 

Attraverso la forma dell’allegoria Conti ricostruisce quindi i fenomeni più importanti della nostra quotidianità, astraendoli dall’individualità dei singoli e facendoli assurgere a fenomeno contemporaneo, permettendo in questo modo all’osservatore di maturare un momento di riflessione sulla propria condizione di essere umano inserito all’interno di precise (e spesso rigide) strutture socio-culturali. La modernità del lavoro emerge inoltre nell’accento deliberatamente posto sulla fisicità dei soggetti e sulle evidenze di un loro essere persone con un preciso portato individuale, oltre che modelli che recitano un ruolo all’interno dell’allegoria.

I riferimenti molteplici alla realtà contemporanea, spesso tragica, sono chiari nei gesti e nelle citazioni: le corde dello shibari ci rimandano alle costrizioni, non sempre percepite, imposte dalla nostra società, i corpi delle amazzoni o la Salomè barbuta ci rimandano alla modulazione nella percezione dell’appartenenza di genere, la testa mozzata agli orrori delle guerre in corso. È proprio nei sotto testi infatti che Davide Conti affronta quella contemporaneità che emerge prepotentemente dietro al velo di classicità, non appena l’occhio dell’osservatore si sofferma e scava nelle immagini facendo proprio l’occhio dell’autore. Un occhio che non guarda certo con nostalgia al passato, ma è ben fisso sul presente e indaga con l’implacabile perfezione dell’umanista alla ricerca del senso profondo del proprio mondo.

Il lavoro di Davide Conti nel suo complesso è valorizzato dalle stampe di Antonio Manta che ha saputo restituire la complessa e articolata gamma tonale e cromatica, figlia di schemi di illuminazione che affondano le proprie radici all’interno della più alta tradizione pittorica barocca.


Le collezioni / pubblicazioni:


Allegorie Contemporanee di Davide Conti

Allegorie contemporanee

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