ADG Photo Contest 2017 / 1ª edition - tema "Fragile" - 23-24-25.02.2018 - Firenze

Inaugurazione 23 febbraio 2018, ore 18,00, spazio espositivo "Chiasso Perduto" via dei Coverelli, 4R a Firenze


Si è conclusa la prima edizione del premio di fotografia contemporanea ADG 2017. Durante la serata finale dell'evento "Fragile" sono stati dichiarati gli autori premiati delle due categorie:

Categoria 'opere singole':

1) Federico Baioni

2) Daniela Pasquetti

3) Mariagrazia Giove

Categoria 'progetti':

1) Carla Sutera Sardo

2) Alessandra Montis

3) Stefano Barattini

Ringraziamo tutti i partecipanti al photocontest per aver contribuito con il loro impegno umano e artistico alla realizzazione del progetto "Fragile".

Un grande ringraziamento a tutte le persone che hanno collaborato allestimento della mostra finale.

Uno speciale ringraziamento per i nostri ospiti che hanno interpretato con musica, parole e canzoni il tema "Fragile:

Letizia Fuochi / Iacopo Castellani / Luca Saracino

Ringraziamo Gaetano Biraghi di Epson Italia per il grande impegno profuso durante il workshop sul colore.

Catalogo autori ADG 2017 "Fragile"

Catalogo ADG 2017, tema "Fragile". Collettiva degli autori selezionati per la mostra di chiusura del photocontest.
N° 100 pagine a colori - 18 x 18 cm.
Editore: Edizioni ADARTE

Catalogo ADG 2017

49,00 €

  • 1 kg
  • Disponibile
  • Consegna: 5-10 giorni1

PREMIO FOTOGRAFIA CONTEMPORANEA

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Comunicato stampa Collettiva Autori ADG 2017
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Il cuore del tema "Fragile" era il seguente:

"Questo tema vuole sottolineare la fragilità vera o presunta, nascosta o manifesta dell’essere umano per privarla di quella componente negativa che la assimila, nella nostra società attuale, ad un vero e proprio tabù."

L'inaugurazione della mostra collettiva degli autori selezionati per il premio fotografico "Fragile" sarà il 23 febbraio 2018 a Firenze alle ore 18,00, presso lo spazio espositivo "Chiasso Perduto" in via dei Coverelli, 4R.

 

L'evento, che sarà l'ultima tappa della prima edizione di  AD GALLERY Photo Contest, fondato nel 2017 da AD Gallery, curato da Alberto Desirò con la collaborazione di Vittorio D'Onofri,  proporrà venerdì alle ore 19  e alle ore 21  una rappresentazione/interpretazione del tema scelto per questa edizione del contest: FRAGILE di Luca Saracino (testi) e Architetture Sonore di Iacopo Castellani.

Sabato alle ore 21 Teatro Canzone con Letizia Fuochi.

Sabato 24 febbraio, dalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 17 si terrà negli spazi della galleria il workshop fotografico sul colore a cura di Gaetano Biraghi.

E' gradita  la prenotazione scrivendo a: info@adgallery.it

Per informazioni: photocontest@adgallery.it

Galleria d'Arte Chiasso Perduto

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TEMA / FRAGILE

La fragilità è considerata una caratteristica negativa del carattere umano, è sinonimo di difetto, inaffidabilità, cresciamo con la convinzione di dover riparare a quella sensazione di inadeguatezza che proviamo quando sentiamo le nostre debolezze minare la fiducia in noi stessi. Eppure nel mondo in cui viviamo niente e nessuno è esonerato dall’avere in sé, più o meno evidente, una sua peculiare fragilità: anche gli animali più forti hanno paura, i grandi alberi si spezzano, i materiali più resistenti si infrangono, gli ideali diventano disillusione e i macchinari considerati perfetti si fermano. Solo l’uomo, però, ha la possibilità di percepire la propria e altrui fragilità, considerarla ingiustamente una colpa e viverla come un’umiliazione.

La persona anziana è fragile, quella malata o povera, quella che non riesce a primeggiare, quella che non rientra in uno standard di bellezza.

Cercando di raggiungere un modello di perfezione spesso spinto dai media in modo distorto, la persona fragile per sopravvivere si vede costretta a rifiutare la propria natura, a inventarsi una corazza e a nascondere le proprie debolezze dietro atteggiamenti arroganti e spietati. 

Ma non è nascondendo la debolezza che riusciamo a vincerla quanto invece imparare a esprimerla, ed è questa la magia che l’arte compie dentro di noi.

L’arte è la luce che trasforma la nostra fragilità in bellezza.

L’artista è invitato a esprimersi su questi aspetti considerando che la stessa arte fotografica è di per sé un esempio di ciò che il tema vuole approfondire, in quanto riesce con uno scatto a rendere forte la fragilità di un attimo pur mantenendo la sua delicata e soggettiva sembianza. Astratto dal suo contesto l’attimo catturato continua a dare un’immagine di sé, ad entrare in sintonia con i nostri momenti presenti e a creare un punto di contatto tra le nostre fragilità e quelle degli altri.

Questo tema vuole sottolineare la fragilità vera o presunta, nascosta o manifesta dell’essere umano per privarla di quella componente negativa che la assimila, nella nostra società attuale, ad un vero e proprio tabù. 

ADG photo contest 2017 - premi fotografici 2017
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ADG photo contest 2017
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ADG photocontest 2017 - Tema "Fragile"

ADG photo contest 2017 / sponsor:


Filosofia del premio

AD GALLERY Photo Contest è un premio fotografico, fondato nel 2017 da AD Gallery per sostenere fotografi e artisti italiani, che si impegnano, in modo creativo, su temi che riguardano le storie personali, sociali e attuali.

Uno degli obiettivi principali di ADG Photo Contest è stimolare fotografi e artisti di ogni età, che utilizzano la fotografia come strumento per esplorare forme di linguaggi visivi originali e personali, a raccontare sia il mondo esterno, quanto universi intimi.
 Cerchiamo nuove forme di fotografia contemporanea e di espressione poetica.
 Tutti gli artisti sono chiamati a testimoniare e prendere posizione, raccontando in maniera creativa, inventando forme espressive personali.

La fotografia offre una vasta varietà di linguaggi.

 

I curatori che rappresentano la giuria sono alla ricerca di foto che possono offrire:

  •     Visioni originali

  •     Affinità al tema scelto

  •     Approcci contemporanei alla realizzazione delle immagini

  •     Capacità tecnica/compositiva e stile personale

Curatori del premio:

Alberto Desirò (Direttore artistico AD Gallery, Italia)

Vittorio D’Onofri (Direttore artistico Fotoax, Messico)

Nota

Attraverso la rete chiunque può avere accesso ad una grande quantità di opere artistiche di ogni genere, questo ha effetti positivi in quanto avvicina le persone all’arte, ma anche negativi perché si crea una “svalutazione emozionale”. Più è il numero di immagini che passano davanti ai nostri occhi, meno è il tempo fisico e mentale che li dedichiamo. Accade anche quando visitiamo musei o pinacoteche:  alla fine di una lunga galleria di opere d’arte, affrettiamo il passo, distogliamo lo sguardo, sazi. Passiamo velocemente quasi a non lasciarsi ferire dalla bellezza che non riusciamo più ad assimilare.

E’ nostra intenzione creare l’incontro, durante la serata inaugurale in Galleria, fra gli artisti e il pubblico per dare loro la possibilità di parlare delle loro opere.

Non si intende una spiegazione tecnica o schematica delle loro fotografie e progetto artistico, bensì un momento di rallentamento del tempo, di degustazione.

Alla due dimensioni dell’immagine, in questo modo, si aggiunge una terza fatta di parole e emozioni.

La loro esposizione diventa così un elemento di ulteriore valutazione dell’opera e un diretto coinvolgimento del visitatore in Galleria.

L’opera d’arte della quale non conosciamo niente è come un’auto-generazione che esclude l’artista. Se l’opera d’arte è sé stessa solo quando nessuno la guarda, in tutti gli altri momenti è storia di altri, interpretazione soggettiva.

Ascoltare invece chi l’opera l’ha “covata” e creata sarebbe come ascoltare una madre che parla della propria creatura prima di staccarsene, prima di recidere il cordone ombelicale che ancora li unisce per poi lasciarlo essere sé stesso nel mondo.


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